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Il leggendario risotto ai quattro formaggi dello chef Philippe Léveillé, una ricetta storica nata nel 1957. Un perfetto connubio tra la cremosità dei formaggi del territorio, la tostatura del riso Vialone Nano e la ricchezza dei funghi porcini.
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Tostare il riso Vialone Nano nel burro e sfumare con il vino bianco. → Aggiungere gradualmente brodo bollente, burro e zafferano fino a cottura del riso. → Cuocere i porcini nel burro e incorporarne una parte a metà cottura nel riso. → A fuoco spento, mantecare energicamente all'onda con i quattro formaggi a cubetti. → Versare in una pirofila, passare in forno per 30 secondi e servire con i porcini croccanti in superficie.
Tostare il riso Vialone Nano nel burro e sfumare con il vino bianco. → Aggiungere gradualmente brodo bollente, burro e zafferano fino a cottura del riso. → Cuocere i porcini nel burro e incorporarne una parte a metà cottura nel riso. → A fuoco spento, mantecare energicamente all'onda con i quattro formaggi a cubetti. → Versare in una pirofila, passare in forno per 30 secondi e servire con i porcini croccanti in superficie.
Il leggendario risotto ai quattro formaggi dello chef Philippe Léveillé, una ricetta storica nata nel 1957. Un perfetto connubio tra la cremosità dei formaggi del territorio, la tostatura del riso Vialone Nano e la ricchezza dei funghi porcini.
Sciogliere una parte di burro in una casseruola, unire il riso Vialone Nano e farlo tostare mescolando continuamente finché i chicchi non saranno caldi.
Sfumare il riso con il vino bianco e lasciare evaporare completamente l'alcol.
Iniziare la cottura aggiungendo gradualmente il brodo vegetale bollente e incorporando un cucchiaio di burro fresco per ogni mestolo di brodo aggiunto.
Versare lo zafferano diluito nel riso per conferirgli un colore dorato caldo e brillante.
In una padella a parte ben calda, sciogliere dell'altro burro e cuocere i funghi porcini precedentemente tagliati a fettine.
A differenza dei classici risotti, in questa ricetta non si aggiunge burro freddo alla fine: l'emulsione e la cremosità sono date interamente dai formaggi e dal burro inserito gradualmente in cottura.
Lo zafferano viene utilizzato principalmente per un fattore estetico e cromatico, non deve coprire il sapore dei formaggi.
È fondamentale non salare il riso all'inizio poiché i formaggi utilizzati sono già naturalmente saporiti.
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